Tre giorni al Salone del Libro di Torino: cosa abbiamo capito al Lingotto

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Tre giorni al Salone del Libro di Torino: cosa abbiamo capito al Lingotto

Giaconi Editore 20 maggio 2026 6 min di lettura

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Abbiamo passato tre giorni al Salone del Libro di Torino 2026 ospiti dello stand della Regione Marche. Ecco le presentazioni, gli incontri e, soprattutto, chi si è fermato a parlare con noi.

Lo stand della Regione Marche

Il 14 maggio tutta la casa editrice è arrivata al Lingotto. Ci aspettavano lo stand della Regione Marche, scatoloni pieni di libri e quel tipo di stanchezza buona che si accumula prima ancora di iniziare a parlare con qualcuno.

Il Salone Internazionale del Libro è una delle fiere editoriali più importanti d’Europa, con centinaia di migliaia di visitatori e padiglioni pieni di espositori. Ad ogni stand, un flusso lento e continuo di persone che si fermano, sfogliano, fanno domande e poi ripartono.

il team giaconi editore
Il team Giaconi Editore al Salone del libro di Torino. Foto: Giaconi Editore.

Le presentazioni: tre giorni, cinque libri, cinque sguardi sulle Marche

Allo stand della Regione Marche abbiamo organizzato cinque presentazioni in quattro giorni. Cinque libri, cinque autori, cinque modi diversi di raccontare la stessa terra, perché le Marche non sono mai un luogo solo.

Giovedì 14 maggio — Buran e Recanati insolita

La prima giornata si è aperta con Martino Buran e Sul sentiero della frittella di banane, un titolo che fa sorridere prima ancora di aprire il libro e che racconta un viaggio zaino in spalla, di quelli che ti cambiano mentre lo vivi. A seguire Chiarenza Gentili Mattioli e Stefania Caporalini hanno portato Recanati insolita, un libro nato a e per raccontare Recanati, ma che anche a Torino, per due ore, è diventato un piccolo atlante condiviso con chi non aveva mai visto la città di Leopardi.

Venerdì 15 maggio — Un viaggio in A.R.C.A.

Venerdì è stato il giorno di Un viaggio in A.R.C.A. di Paolo Fenucci ed Eleonora Ilari, a cura di Francesca Pongetti. Un libro che ci immerge dentro gli spazi di ARCA, luoghi che diventano mondi, pensati per accogliere, creare relazioni e accompagnare la crescita.

Sabato 16 maggio — Ma la memoria è dolce

Sabato siamo arrivati al terzo giorno con il fiato corto e la voce un po’ provata, ma è stato il turno di Federica Sargolini e del suo Ma la memoria è dolce: un libro che parla di storia e di memoria raccontando una vicenda profondamente umana.

Domenica 17 maggio — La mia sciarpa di rovi

Sabato sera ci siamo rimessi in viaggio per tornare nelle Marche. Ma La mia sciarpa di rovi di Paolo Mezzadro Pensatore è rimasto a Torino per la presentazione di domenica: l’autore ha continuato a raccontare la sua storia e a far conoscere i suoi versi agli ascoltatori.

Chi si è fermato al nostro stand

C’è un dettaglio che ci ha colpito più di tutti, in questi tre giorni. Chi si è fermato al nostro stand era quasi sempre marchigiano. Ma raramente abitava ancora nelle Marche.

Erano persone partite tanti anni prima per lavoro, studio o amore. Erano figli e nipoti di marchigiani che a casa ascoltavano dialetti del Maceratese, del Fermano, dell’Ascolano. Si fermavano davanti a Recanati insolita, Marche Stregato o Racconti di Marche e sorridevano come chi riconosce qualcosa di suo. Compravano un libro non per leggerlo subito, ma per avere le Marche su uno scaffale di Torino, Milano, Bologna.

E poi c’erano gli altri. I curiosi. Quelli che le Marche non le conoscono ancora ma le hanno scoperte nei racconti di un amico, o le vogliono visitare la prossima estate. Per loro abbiamo fatto un lavoro diverso: non parlavamo a chi sapeva già, ma a chi voleva capire da dove cominciare: in molti casi sono partiti con un libro in mano.

Il pubblico del Salone non cerca solo letture, cerca rappresentazioni. Vuole sentirsi raccontato bene, o vuole avvicinarsi a un luogo attraverso una voce di cui può fidarsi. — Quello che ci portiamo a casa

È un messaggio che ci guiderà per i prossimi mesi di lavoro.

Presentazione del libro Sul sentiero della frittella di banane
Presentazione del libro Recanati insolita
Presentazione del libro Un viaggio in A.R.C.A.
Presentazione del libro Ma la memoria è dolce
Didascalia della foto 1. Foto: Giaconi Editore.

Lo sguardo dell’editore: cosa portiamo a casa

Ma il Salone non si fa solo dietro al banco. Fra una presentazione e l’altra, abbiamo passato ore a girare fra gli altri padiglioni. Ognuno di noi, con la sua curiosità, ha seguito incontri dedicati ai professionisti dell’editoria: confronti su distribuzione, tendenze di lettura, libri illustrati, mestieri editoriali. E siamo tornati a casa con prospettive diverse su quello che si muove nel settore.

Poi abbiamo conosciuto altre case editrici. Alcune piccolissime come noi, altre più strutturate, ma tutte con una cosa in comune: un catalogo costruito con cura. A Torino, non potevamo non andare in cerca di titoli da portare nella Piccola libreria delle Marche, il nostro spazio fisico a Recanati. Lì, insieme ai nostri titoli, accogliamo quelli di altri editori indipendenti italiani di qualità, e ne troverete di nuovi dopo questo Salone.

Tre giorni, una conferma

Torniamo a Recanati con i polpacci a pezzi, nuove idee, titoli per la libreria e una conferma che ci portiamo dentro: le Marche sono un sentimento che viaggia. I volti dei marchigiani fuori sede e le domande dei curiosi ce lo hanno dimostrato.

Per chi è passato a salutarci: grazie. Per chi avrebbe voluto venire e non è riuscito: ci trovate a Recanati, alla Piccola libreria delle Marche, ogni giorno.


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