Un'estate in giallo sul Conero

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Radici

Un’estate in giallo sul Conero: “I misteri del Conero” e le indagini del Capitano Matilda

Giaconi Editore 2 giugno 2026 6 min di lettura

La riviera del Conero è quel tratto di costa marchigiana dove la terra sfida il mare. Il monte si getta a picco nell’Adriatico e le pinete scendono fino all’acqua. Per arrivare alle spiagge più iconiche, come la Spiaggia delle due Sorelle o la spiaggia di Mezzavalle, si affrontano sentieri impervi o si imbocca la via del mare.

Ma c’è anche un altro modo per addentrarsi in questo angolo di Marche, comodamente da sotto l’ombrellone: lasciarsi guidare da un buon libro. Magari un giallo che mentre ti tiene con il fiato sospeso, ti racconta i luoghi più belli della riviera.

È il caso de I misteri del Conero, il cofanetto che racchiude la trilogia del Capitano Matilda.

Le acque turchesi e le falesie verdi del Monte Conero
Le falesie del Conero a picco sull’Adriatico. Foto: Francesco Ungaro su Pexels.

La Riviera del Conero

Per capire davvero la Riviera del Conero bisogna dimenticare la parola “spiaggia” per un momento. Il promontorio interrompe la linea piatta dell’Adriatico come una frase importante interrompe il silenzio. C’è il bianco abbagliante della pietra calcarea, il verde scuro dei lecci e dei pini, il turchese dell’acqua. C’è Portonovo, la “baia verde” con la sua chiesetta romanica; ci sono le Due Sorelle, i faraglioni gemelli che si raggiungono solo dal mare; c’è Mezzavalle, selvaggia, da conquistare a piedi. E ci sono i borghi affacciati sull’acqua, Sirolo “terrazza sul mare” e Numana con il suo porticciolo di pescatori.

Sono questi luoghi a custodire la memoria vera del Conero. Un paesaggio che, da sempre, custodisce anche i suoi misteri. Ed è proprio da qui che parte la nostra storia.

“I misteri del Conero”: la trilogia del Capitano Matilda

Da poco è arrivato in catalogo I misteri del Conero, un cofanetto che raccoglie l’intera trilogia del Capitano Matilda, tre gialli scritti da Maria Rita Mazzanti e ambientati proprio qui, tra le falesie, i borghi e il mare del Conero. Tre romanzi, tre casi diversi, un’unica protagonista da seguire dalla prima all’ultima pagina: il Capitano dei carabinieri Matilda.

Nel primo caso, il Capitano affronta il mistero del Diadema della Duchessa, nel secondo al centro de mistero c’è la Casa di Gesualdo, nell’ultima indagine, invece, le indagini di Matilda s’intrecciano alla sorte di una preziosa Pergamena scomparsa.

È il regalo perfetto per chi ama le indagini ma anche per chi, semplicemente, vuole un’estate di buone storie da leggere tutte d’un fiato.

Veduta aerea della spiaggia delle Due Sorelle sul Conero
La spiaggia delle Due Sorelle, raggiungibile solo dal mare. Foto: Francesco Ungaro su Pexels.

Tre casi, una protagonista da amare

Il vero motore della trilogia è lei, Matilda. In ognuno dei tre gialli affronta un’indagine nuova, con un caso a sé stante, ma in parallelo si dipana anche la sua vicenda personale: una storia d’amore che cresce libro dopo libro e che fa venir voglia di sapere “come va a finire” tanto quanto il giallo stesso. È questo doppio binario (il caso da risolvere e la donna dietro la divisa) a rendere Matilda un personaggio a cui ci si affeziona, e la trilogia qualcosa di più di tre semplici indagini.

Vederla muoversi tra caserma e scena del crimine, ma anche tra dubbi, slanci e fragilità, la rende vicina, reale. Non è l’investigatrice infallibile e di ghiaccio dei cliché: è una donna con un lavoro difficile, una vita che chiede spazio e un cuore che, nonostante tutto, continua a battere. Ed è bello accompagnarla mentre cresce, romanzo dopo romanzo.

Gialli da ombrellone: indagini e territorio

I tre gialli raccontano storie che si possono leggere serenamente sotto l’ombrellone, adatte davvero a tutti – dal lettore appassionato di gialli a chi cerca solo una lettura piacevole per le vacanze. La tensione dell’indagine tiene incollati al libro, ma il tono resta luminoso, in sintonia con il mare che fa da sfondo.

Nel corso delle vicende, tra un interrogatorio e un colpo di scena, vengono raccontate la storia del Conero, alcune tradizioni locali e le sue bellezze: leggere queste pagine è anche un piccolo viaggio nelle Marche. Il giallo diventa così un modo gentile per valorizzare il territorio senza didascalie, lasciando che siano i luoghi a parlare attraverso i personaggi.

Perché leggerli proprio sul Conero

C’è qualcosa di speciale nel leggere una storia nei luoghi in cui è ambientata. Riconoscere la baia descritta in un capitolo mentre la si ha davanti agli occhi, ritrovare nel romanzo lo stesso borgo in cui si è cenato la sera prima, guardare le capanne dei pescatori e immaginarci le indagini del capitano Matilda: è un modo per vivere il Conero due volte, con i piedi nell’acqua e la testa dentro una storia.

Quando andare sul Conero (per leggere in pace)

La Riviera del Conero dà il meglio di sé a giugno e settembre, quando la luce è già piena ma le spiagge non sono ancora prese d’assalto. Anche piena estate, però, le famose cale, da Mezzavalle alla baia delle Due Sorelle, non perdono la loro magia. Le scarpe comode sono d’obbligo, perché qui al mare ci si arriva spesso camminando. E una volta trovato il tuo angolo di pace, il resto lo fa il libro: una baia, un ombrellone, e il Capitano Matilda al lavoro.

Mettilo in valigia

Tre gialli, una protagonista indimenticabile e il Conero come non l’avevi mai letto. Scopri il cofanetto “I misteri del Conero” →


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