Quando la memoria unisce i destini: una presentazione alla Piccola Libreria delle Marche
Il 23 gennaio 2026 alle ore 18:00 la Piccola Libreria delle Marche ospiterà la presentazione del libro Ma la memoria è dolce di e con Federica Sargolini che è molto più di un incontro letterario: è un atto di memoria, un filo teso tra vite lontane eppure profondamente connesse.
Due vite, due prigionie, un solo filo ad unirle: la memoria.
È questo il cuore del romanzo che verrà presentato, un’opera che affonda le radici negli anni più laceranti della Seconda Guerra Mondiale e restituisce voce a chi ha vissuto il conflitto lontano dai campi di battaglia celebrati, ma non per questo ai margini della Storia.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, le campagne marchigiane diventano rifugio e teatro silenzioso di alleanze inaspettate. In un paesaggio rurale segnato dalla paura e dalla precarietà, prende forma una solidarietà ostinata e profondamente umana. È qui che si incrociano i destini di due prigionieri: da un lato un soldato inglese in fuga, accolto e protetto dai contadini; dall’altro un artigliere italiano, deportato nei lager tedeschi come Internato Militare Italiano, simbolo di una resistenza spesso dimenticata, fatta di dignità e rifiuto della collaborazione.
Attraverso fonti familiari, lettere e diari inediti, il romanzo costruisce due narrazioni parallele che si rispecchiano e si rincorrono. La ricostruzione storica si intreccia con un’intensità emotiva autentica, mai retorica, capace di restituire la quotidianità di una civiltà contadina travolta dalla guerra e poi lentamente cancellata dalla modernità. Una civiltà che, proprio nel momento più buio, seppe riconoscere l’umanità anche nel nemico.
Al centro del racconto c’è la memoria come atto vivo, non nostalgia, ma responsabilità. Ricordare significa dare dignità a chi ha sofferto in silenzio, a chi ha scelto la solidarietà quando sarebbe stato più facile voltarsi dall’altra parte.
Lo testimoniano parole semplici e potentissime, tratte da una delle voci del romanzo:
“Non sai quanto me piace di sapere che sono ricordato di tutti. Si tocca il cuore, e sento le lacrime negli occhi. Quanto fui contento insieme con un popolo sincero. Ebbene, così è la vita, e la strada è dura”.
La presentazione del 23 gennaio sarà un’occasione per entrare in queste storie, ascoltarle, discuterle e, soprattutto, continuare a ricordare.
