“Delitto sotto le torri”: un giallo ambientato nel Piceno

Delitto sotto le torri

“Delitto sotto le torri” è il libro scritto da Luca Viozzi, tra matasse da dipanare e segreti da scoprire. L’intervista all’autore.

Un giallo ambientato ad Ascoli e nel Piceno: come ti è venuta questa idea?

Delitto sotto le torri” è un giallo all’italiana con i tratti distintivi del genere thriller, ma in alcune parti molto leggero. Il romanzo si snoda sotto le torri di Ascoli e del Piceno e non poteva essere altrimenti, visto che sono nato in questi territori. Il Piceno, pieno di fascino, mistero e soprattutto con un passato importante, è lo scenario perfetto per la storia.

Da dove nasce la tua passione per la scrittura?

La mia passione ha radici profonde e risale all’infanzia: mia madre è professoressa di italiano e a casa ho sempre respirato libri.

In particolare il romanzo prende spunto da un fatto realmente accaduto nella mia famiglia e questo mi ha spinto a scrivere.

Mio nonno era commissario di polizia a San Benedetto del Tronto. Pensa che io da bambino sono cresciuto sapendo che la pistola era chiusa nella cassaforte a casa di mio nonno, le medaglie al merito di servizio della Polizia di Stato incorniciate e appese alle pareti, la divisa di ordinanza nell’armadio.

Nella casa si trovava un’imponente scrivania in mogano con tre cassetti gemelli chiusi a chiave. Io li ho sempre visti chiusi a chiave. Quando mio nonno è scomparso ed è salito in cielo, mi sono occupato delle sue cose e dei mobili. Ho cercato le chiavi per aprire i cassetti e le ho trovate in camera da letto sotto una mattonella non incollata, ma appoggiata al pavimento. Ho aperto i cassetti. All’interno penne, fogli e altra roba da ufficio. Uno dei tre cassetti era meno profondo degli altri due. Ho messo subito la mano sotto il cassetto per capire se vi fosse una rientranza, ma i cassetti erano profondi allo stesso livello. Il cassetto aveva un doppiofondo. Con un tagliacarte di argento che era sulla scrivania, tolsi il pannello. All’interno una cartellina gialla con dei documenti.

I documenti contenevano un elenco di nomi, cifre e strani simboli che sembravano indecifrabili.

Ho tentato di rintracciare le persone della lista. Da qui ho scritto il romanzo.

Ci sono cose che hai scoperto, durante le ricerche per la stesura del libro, riguardo al tuo stesso territorio che prima non conoscevi?

Sì, certo. Ad esempio solo sulla copertina di “Delitto sotto le torri” potremmo scrivere un altro libro e forse non basterebbe per raccontare i miti e le leggende che ci sono dietro il ponte.

La foto ha ricevuto molti apprezzamenti e riconoscimenti. È del fotografo Domenico Oddi e ritrae il forte Malatesta di Ascoli Piceno. Sotto c’è un ponte denominato Ponte di Cecco. La leggenda vuole che sia stato costruito da Cecco d’Ascoli in una sola notte con l’aiuto del Diavolo. È un ponte misterioso che porta con sé un grande segreto. Che genere di segreto? La risposta è nel libro.

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