Milla: un’avventura ambientata ad Appignano – Intervista all’autrice Cecilia Menghini

Milla: un’avventura ambientata ad Appignano – Intervista all’autrice Cecilia Menghini

Cecilia Menghini

Attrice, cantante, performer a tutto tondo e ora anche scrittrice: da dove nasce la passione di Cecilia Menghini per l’arte e la lettura?

Non ricordo un giorno della mia vita in cui io non sia stata attratta e appassionata all’arte, in tutte le sue forme. Ho iniziato studiando danza quando avevo solo quattro anni, ero la più piccolina del gruppo; poi subito dopo c’è stata la recitazione e il canto che non ho più lasciato.

Amo visitare luoghi d’arte, amo i musei, le sculture, quadri.

Il mio luogo del cuore è Parigi, città d’arte romantica per eccellenza, ogni volta mi emoziona anche solo camminare per le strade e pensare da quanta storia, quanta arte siano state attraversate.

La lettura è indispensabile, saper leggere e interpretare è un abilità imprescindibile se si parla di arte, per questo ringrazio la mia mamma che fin da piccola mi leggeva e interpretava libri in senso pratico e metaforico facendo mille vocine di personaggi differenti.

Possiamo dire che la mia grande passione per la recitazione è nata lì, con lei che è la persona più lontana dal teatro che conosco, le piace andarci, ma non si sognerebbe mai di salire sul palco, mentre io persino quando alle elementari recitavo le poesie immaginavo di essere in scena.

“Milla e lo gnomo di ceramica” è un libro per ragazzi ambientato ad Appignano: cosa ti affascina di questo borgo?

Il borgo è bellissimo. Sembra ci sia solo la piazza ad un primo impatto, ma se ti immergi nei vicoletti puoi vedere scorci veramente bellissimi. Poi scopri piano piano che c’è tutto. C’è la storia, la natura, il mistero. Puoi perderti e ritrovarti a piacimento.

È veramente un luogo pieno, pieno di tante cose. Poi l’accoglienza… mi sono sentita a casa, prima di tutto i cittadini, dal macellaio al barista, all’ottico, meccanico… La pro loco, la presidente ha subito creduto e scommesso su di me, poi gli assessori, il sindaco… ti senti a casa nel vero senso della parola.

Trovi che Milla ti assomigli?

Diciamo che ci sono cose mie che mi sono sentita di donarle, in tutta risposta lei ha ricambiato con delle riflessioni intime, mai fatte prima. Sono sempre stata una Principessa che se si feriva giocando si disinfettava con la saliva, e credo che questo senso di femminilità mista a semplicità si ritrovi nel personaggio di Milla.

Quali progetti si prospettano per questo libro?

Innanzitutto faremo un tour di Appignano basato sui luoghi visitati e raccontati da Milla, poi uscirà l’audiolibro, e poi… spero di portare la storia di Milla in più luoghi possibile, vorrei che questo libro incuriosisse le persone e le portasse a visitare il luogo.

La bellezza immensa dell’arte sta nella condivisione, l’arte è altruismo, è dono, vorrei solo che chiunque possa godere di ciò che ho goduto io venendo in questo posto.

 

Numi - La storia dello spiritello di Numana

1 Luglio 2021

"Più diritti per Streghe Malvagie": donne da raccontare

1 Luglio 2021

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *