GABA, “Grande Anello dei Borghi Ascolani”: di cosa si tratta? / Intervista agli autori

“GABA”, “Grande Anello dei Borghi Ascolani”: di cosa si tratta?
EMANUELE CORRADETTI:
Il Grande Anello dei Borghi Ascolani è un itinerario escursionistico articolato in più tappe.
Esso parte dalla Piazza del Popolo, nel cuore storico di Ascoli Piceno, per farvi ritorno, dopo un percorso ad anello di 7 giorni, 6 notti e più di 100 Km.
Il dislivello medio in salita di ogni tappa è di circa 700 mt. La lunghezza attorno ai 15 km.
Ogni tappa è stata studiata per dare all’escursionista la possibilità di ristorarsi (cena, colazione e preparazione di pranzo al sacco) e dormire presso delle strutture ricettive che si trovano lungo il percorso. Tale possibilità deve essere verificata dall’eventuale partecipante dato che l’emergenza sanitaria ha posto grandi limitazioni al settore dell’accoglienza.
L’idea del GABA nasce per dare opportunità agli abitanti del territorio, ma soprattutto ai turisti, di immergersi per giorni in un contesto paesaggistico ed ambientale che ruota attorno alla città connettendo alle bellezze naturali le rilevanze storico-monumentali che contraddistinguono il territorio. Esso rappresenta al tempo stesso una occasione per dare respiro all’economia delle comunità dell’interno e dell’Appennino centrale in genere, dopo i terribili eventi sismici del 2016.
Idealmente il “filo di Arianna” rappresentato dai 100 km di strade e sentieri collega parte delle strutture militari difensive dello Stato medievale di Ascoli. In tale contesto si possono ammirare edifici tuttora integri e molti ruderi, antiche mulattiere, mulini, insediamenti rupestri, eremi che nei secoli dell’età di mezzo gravitavano attorno alla città di travertino.
La particolarità del GABA risiede in gran parte nella connessione tra natura e città. Ascoli Piceno ha in effetti una posizione molto felice da un punto di vista ambientale e paesaggistico, trovandosi a poche decine di km in linea d’aria da due parchi nazionali di notevole bellezza, essendo essi completamente diversi l’uno dall’altro. I monti della Laga sono infatti composti da rocce non permeabili (arenarie, marne ed argille) risultando quindi ricchi di acque superficiali e vegetazione . I monti Sibillini sono composti essenzialmente da rocce calcaree, risultando quindi più brulli ma dai profili molto netti, che formano delle caratteristiche creste aeree, simili ai paesaggi alpini.
L’anello si sviluppa tra queste due peculiarità ambientali, nello specifico attraversa il gruppo montuoso del Ceresa, incastonato tra le valli del torrente Fluvione e del fiume Tronto e caratterizzato dalla presenza dell’arenaria. Non è raro durante il percorso imbattersi in castagneti e faggi secolari oppure intravedere la fuga veloce di un capriolo o il volo regale di una poiana.
Avvicinandoci al territorio acquasantano e a Castel Trosino a farla da padrona sono il travertino e le sorgenti di acqua solfurea delle quali si può fruire per un rigenerante bagno termale.
Come già accennato, il percorso ricalca idealmente gli antichi tracciati che collegavano le strutture difensive che facevano da corollario allo stato medievale ascolano. Un’entità di breve vita che ha avuto il suo apogeo intorno al Trecento ed il definitivo tramonto nel Cinquecento quando ormai la città ed il suo territorio passarono sotto l’egida dello Stato Pontificio.
Tracce interessanti di questo passato sono però visibili, in tutta la sua interezza nel maniero di Castel di Luco, nei borghi di Castel Trosino e Paggese, o nei ruderi di Pizzorullo e di Tronzano, dove le poche mura perimetrali ormai avvolte nella vegetazione, non tolgono comunque il fascino di un tempo illustre.
Non solo fortilizi, antichi mulini (Arena) o chiese rurali come S.Ippolito e Cassiano a Pedara o San Giovanni Battista a Forcella. E poi luoghi di meditazione come i monasteri di Valledacqua e San Francesco di Venarotta oppure siti di anacoreti come l’Eremo di San Marco.
Oggi il GABA è una esperienza da vivere. Rappresenta il benessere dato dal cammino lento e meditativo.
“Assaporare” la natura che si manifesta nei 5 sensi. Poichè il sentiero unisce villaggi dove resistono baluardi della storia della montagna che accolgono il viandante fieri della loro terra e del loro passato.
Inoltre il GABA è anche un messaggio alla comunità ed agli amministratori che con l’unione, le giuste competenze, ed il gioco di squadra ci si rialza anche da scosse telluriche di entità epocale.
Quindi… parti e ascolta il Vento… che ti spinge in Alto!
Si tratta di un lavoro collettivo: come avete coordinato le vostre professionalità?
VALENTINA CARRADORI:

La guida e il taccuino letterario, così come il Grande Anello dei Borghi Ascolani, nascono dalla collaborazione di noi guide turistiche e naturalistiche che da diversi anni, ormai, operano nel settore turistico. Ci siamo incontrati, abbiamo unito la nostra passione, insieme ad amici conosciuti durante il percorso e che sono stati fondamentali. Mi riferisco ad alcuni membri importanti del nostro gruppo, veri conoscitori del territorio soprattutto montano, o anche professionalità specifiche nel campo erboristico e naturalistico, fondamentali per l’adeguata promozione e conoscenza del territorio. Ne è venuta fuori un’esperienza straordinaria, uno scambio di conoscenze reciproco che ci ha arricchito, un’attività di sinergia guidata dallo stesso obiettivo: far conoscere i luoghi a noi vicini, a tutti; non solo ai turisti ma anche ai locali, i primi veri promotori dei territori. Abbiamo messo a disposizione tempo e passione per un progetto di valorizzazione e di promozione dei luoghi che tanto amiamo e che, credo, emerga dalla lettura della guida. Finalmente si è verificata la possibilità concreta di dimostrare il profondo legame che ci lega al territorio e questo grazie, soprattutto, all’editore Simone Giaconi che ha creduto in noi e che ci ha permesso di realizzare questo lavoro corale. Conoscevo Simone già prima, come editore sempre sensibile alle realtà del nostro territorio, ma la collaborazione di questo progetto editoriale si deve al coordinamento di Emanuele Luciani, guida naturalistica e autore del taccuino letterario, senza il quale tutto questo probabilmente non sarebbe stato possibile. Lo ringrazio anche per l’attività e l’impegno che mette sempre nella divulgazione del testo.

Cos’è il taccuino letterario?
EMANUELE LUCIANI:
Il taccuino è la proiezione dell’esperienza vissuta. Nel press tour di luglio sono stato chiamato come guida naturalistica abilitata. Avevo la funzione di chiudere il gruppo. Andar a piedi è un’esperienza storica prima che ginnica, antropologica prima che geografica. Così scriveva il prof. Allevi, e ancora (nelle Marche) si percepisce la storia nel paesaggio. All’università queste frasi mi lambirono appena, poi nella professione che esercito dal 2014 le vivo. Vivo questa sensazione di essere impegnato nella custodia di qualcosa di più di una siepe o un albero da non tagliare, ma di un retaggio storico, una visione di finito nell’infinito. Inoltre, da quando avevo 12 anni, sono un affamato lettore di fantasy in generale e di Tolkien in particolare. La nostra terra si presta molto ad esprimere concetti reali, vividi, sensoriali con espressioni fantasiose, leggendarie, mitiche. Voi stessi avete creato il Regno del Maz… zamurello. Come non legare Giaconi e i suoi Mazzamurelli a Yeats e i suoi Leprecauni o il Tannhauser ai Coboldi germanici.
Così un taccuino che riporta esattamente i luoghi e le persone che vi dimorano non poteva non far emergere quegli spiriti, quei geni che vi abitano. E’ la fantasia di chi vive il reale però, non quella dei viaggi psichedelici, una fantasia che proietta nel presente un pensiero del passato con lo scopo di far rifiorire un futuro ancora indefinito. Attenta Francesca… una strega dietro di te, l’ho vista!
Anche la parte iconografica è curatissima: fotografie e illustrazioni ci hanno colpito molto…
MASSIMO SCENDONI:
La parte iconografica e le illustrazioni sono state particolarmente curate grazie alla collaborazione di due grandi artisti locali: l’uno, Diego del Giudice, talentuoso disegnatore e illustratore, ha realizzato con il suo tocco inconfondibile le immaginifiche e fantasiose illustrazioni che rappresentano i personaggi, le storie e le leggende di cui il territorio del GABA si ammanta; l’altro, Marco Cicconi, artista dell’immagine, dotato di una particolare sensibilità e capacità di catturare il contesto ambientale e paesaggistico mettendo in evidenza il singolo ed evocativo dettaglio.
https://giaconieditore.com/prodotto/grande-anello-dei-borghi-ascolani-guida-e-taccuino-letterario/
http://www.grandeanellodeiborghiascolani.it

Nuove e belle collaborazioni in casa Giaconi Editore

26 Maggio 2021

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