L’importanza delle scelte, ovvero “La favola dell’ape intelligente”: intervista ad Andrea Laudazi

L’importanza delle scelte, ovvero “La favola dell’ape intelligente”: intervista ad Andrea Laudazi

“La favola dell’ape intelligente”: Andrea Laudazi, parlaci di Linna Apis, l’ape protagonista del tuo libro.

Linna è una giovane ape molto curiosa. Nasciamo tutti con questo stimolo, siamo costantemente circondati da input, tutto sta nella nostra predisposizione mentale nell’accoglierli. Linna è molto propensa a chiedere e provare a capire, a comprendere. Penso che la cultura sia molto legata alla curiosità. Lei s’informa, per cui conosce, ragiona e quindi è intelligente, almeno dal suo punto di vista. Lungi dall’ostentare, lo fa con la naturalezza di chi è giovane e pieno d’entusiasmo. Questo la aiuta nel suo percorso, ma le è anche d’ostacolo. È una buona amica, anche se forse incompresa. Vuole il bene per tutti e quindi anche per sé stessa.
Siamo tutti un po’ Linna nei nostri ambiti, o almeno ci proviamo. Spesso vorremmo invece esser come lei, ma la vita ci ha messo a dura prova, distraendoci dai sogni e dalle speranze.

Una storia sull’importanza di fare le scelte giuste, e sull’importanza delle api.

Quante volte ci siamo trovati di fronte ad una difficile scelta nella vita? Che si tratti di lavoro, di casa, di trasferirsi o di un amore. L’indecisione è un senso molto difficile da sopportare e certe volte ci coglie impreparati. Anche i bambini, con piccoli gesti, fanno scelte ogni giorno. Ci convivono e ci crescono. Scelte di giochi e di amici. Bisogna supportarli nell’imparare a gestire la scelta come qualcosa di naturale, aiutarli fin da piccoli affinché, cresciuti, sappiano affrontare le nostre difficoltà con maggiore coraggio, fermezza e tranquillità.
Ci sono scelte difficili, scelte facili ed anche quelle ovvie. Salvare le api è una di queste. È ovvio che siano fondamentali per la riproduzione del cibo, senza di loro non mangeremmo. Allora perché ci ostiniamo a comprare dalle grandi catene prodotti sempre più trasformati? Sì, è colpa nostra se loro scompaiono, delle nostre scelte. Più ci affidiamo ad un prodotto sempre perfetto, sempre presente tutto l’anno, costruito da sapori innaturali, più ci stiamo scavando la futura fossa. Se le api scomparissero, rischieremmo di morire di fame. Non possiamo fare come Charlie Chaplin e mangiarci la nostra scarpa. Persino quella della “Febbre dell’oro” era fatta di liquirizia, quindi una pianta naturale. 

Sei titolare di un’azienda, la Vallesina Bio; già dal nome si capisce la vocazione al biologico e l’attenzione all’ambiente. 

Ho studiato regia e sceneggiatura, l’azienda è venuta inizialmente per necessità. Dovendomene occupare, l’ho voluto fare al meglio delle mie possibilità. Credo fortemente nella Natura come essenza, come forza e vita. Ho subito rinnovato l’azienda familiare in biologico e creato un punto vendita con prodotti trasformati internamente. Ho scelto la via della massima tracciabilità grazie alla Qualità Marche e voluto fortemente confezioni plastic free (qui si aprirebbe un mondo, ma in un’altra occasione). Ho persino scelto un mezzo full electric per le consegne. La fortuna è stata poi incontrare altre persone che come me vogliono ampliare il buonsenso verso la Natura, far capire a tutti quanto sia bello il potenziale che abbiamo. Per questo assieme a Silvia, Giacomo e Luca l’azienda si sta trasformando in qualcosa di nuovo: la Vallesina Bio S.B. Agricola, la prima in Italia ad essere contemporaneamente Agricola, Innovativa e Benefit, col pieno scopo di valorizzare territorio e comunità. Molti sono i progetti in cantiere e tanti altri prossimi alla realizzazione, soprattutto in ambito sociale.

Il testo è adatto ai bambini, ma ha molto da insegnare anche agli adulti.

Penso sia fondamentale iniziare, senza troppo accanimento, a trattare i bambini in modo più adulto. Hanno un gran potenziale davanti, è giusto lasciarglielo scoprire, anche se ognuno va trattato con i propri tempi. In fondo in ogni buona storia c’è una morale che vale sia per bambini che per adulti. Certo, ci sono termini adatti agli uni e agli altri, ma un primo approccio vale la pena farlo. Sarebbe per me bellissimo che genitori leggessero assieme ai propri figli, spiegandogli anche le parole difficili con termini adatti a loro, senza sforzarli di capire, ma dando loro l’opportunità di farlo.
Vorrei che il genitore, leggendolo, si renda conto di quanto questa storia sia anche per lui, per il percorso che ha fatto fino a quel momento nella vita, anche riguardo il proprio ruolo scelto. Mi piacerebbe che si rispecchiassero nel percorso, anche solo per un attimo, e ne uscissero felici di aver scoperto qualche nozione di più su un mondo tanto vicino a noi, appena fuori la finestra.

Hai già ricevuto qualche feedback? Come hanno recepito i tuoi lettori la storia di Linna Apis?

Le prime recensioni sono arrivate da parenti ed amici, ovviamente positive, ma son quelle che non sono arrivate ad intimorirmi di più. Sono felice di quello che ho scritto e di come l’ho fatto. Credo ci sia del buono e spero di aver trasmesso le mie sensazioni al meglio.

 

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