Elena Belmontesi: la “cantastorie” dei Monti Sibillini

Elena Belmontesi: la “cantastorie” dei Monti Sibillini

Logopedista e appassionata di montagna, hai scritto ben 5 libri per Giaconi Editore: da dove trai ispirazione?

Mi piace raccontare di ciò che conosco, dei luoghi dove vivo o che amo, delle persone che conosco, di tutto quello che mi tocca da vicino. Una mia amica mi ha definita “cantastorie” ed io mi ci ritrovo parecchio perché, generalmente, racconto storie vissute in prima persona oppure che hanno riferimenti con ciò che mi circonda.

Spesso, nei tuoi libri per ragazzi, racconti di animali delle terre marchigiane: cosa ci raccontano questi animali dello spirito delle Marche?

Nei miei racconti per bambini ho usato spesso gli animali per veicolare significati e insegnamenti e, poiché i racconti sono ambientati nelle Marche, mi è sembrato naturale che i protagonisti fossero delle nostre zone. Ma non solo. Abbiamo degli animali davvero speciali che meritano di essere conosciuti in modo più approfondito come il Chirocefalo del Marchesoni che si trova solamente nel Lago di Pilato, sul Monte Vettore, oppure animali che raccontano le nostre origini come “Il Picchio” che dà origine allo stemma della nostra regione.

Essendo tu logopedista, poni attenzione particolare al mondo DSA nel tuo modo di scrivere?

Decisamente sì. Proprio perché è il mio ambito di lavoro so quanto sia importante rendere fruibili i libri anche a chi ha difficoltà di lettura e, grazie alla collaborazione dell’editore, tutti i libri per bambini e ragazzi utilizzano caratteri ad alta leggibilità. Nel libro “La copertina a scacchi”, in particolar modo, è stato utilizzato il carattere EasyReading, che è stato oggetto di studi specifici riguardo la sua efficacia nell’uso dei bambini con difficoltà di lettura.

A proposito de “La copertina a scacchi”, in questo libro parli dell’importanza della memoria: qual è il suo valore nella società attuale, secondo te?

Lo stiamo vedendo in questo periodo con il Covid 19. Perdendo gli anziani viene a mancare la memoria storica del nostro Paese e ci peserà parecchio. Nel libro si parla di una perdita di memoria diversa, dovuta alla malattia di Alzheimer, che segna profondamente la vita di chi ne è affetto e di tutta la famiglia. È una condizione veramente difficile da affrontare se non si hanno relazioni importanti, supporti significativi e una buona dose di umorismo. E visto che ho una grande paura che anche tutti i miei ricordi e quelli della mia famiglia vadano persi, ho cominciato a scriverli.

Linea Verde: le telecamere di Rai 1 nel Punto del Pensiero

17 Febbraio 2021

Tra la terra e le stelle, passando attraverso il mondo dell'acqua: Luigi Finucci

17 Febbraio 2021

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *