Vivere per raccontare: quattro chiacchiere con Erika Mariniello

Vivere per raccontare: quattro chiacchiere con Erika Mariniello

Erika Mariniello, giornalista di viaggi, volto televisivo e anche scrittrice. Da dove nasce il tuo amore per i viaggi?

Il mio amore per i viaggi credo che nasca dalla mia grande curiosità. Una curiosità innata e che è stata alimentata ogni giorno, quando ero piccola, dai miei genitori che mi hanno sempre portata ovunque e spinto a viaggiare e a fare quello che mi piaceva. Credo sia partito tutto da qui, ricordo ancora quando a soli 5 anni dicevo a tutti: “Da grande voglio fare la giornalista”. In realtà volevo seguire la “cronaca nera”, chissà perché, ma comunque volevo intervistare, conoscere, scoprire e poi raccontare!

Dalla cronaca nera ai viaggi, ma soprattutto al racconto del viaggio, sia nei servizi TV per Marcopolo, sia nel tuo blog “Si parte con Erika”, sia nel tuo libro. Beh, in verità ne hai scritti due, per Giaconi Editore, ma parliamo di “Si parte con Erika – 59+1 esperienze e idee di viaggio”: quali sono i segreti per raccontare bene un luogo?

Sicuramente averlo visto davvero. Per me è importantissimo vedere e vivere personalmente i luoghi che racconto. Il valore aggiunto di una buona narrazione credo sia riuscire a trasmettere con le parole le sensazioni e le emozioni provate in un posto. Per raccontare bene un luogo poi credo sia giusto aggiungere aneddoti e curiosità scoperti sul posto e riguardanti anche le persone incontrate che, secondo me, hanno sempre un gran valore.

Raccontaci di più: hai inserito nel libro i posti che ti sono rimasti nel cuore? Cosa hai voluto raccontarci?

Diciamo che non è stato facile selezionare i luoghi da inserire nel libro. Mi sono lasciata guidare dai ricordi. Pensando ai miei viaggi ho voluto mettere nero su bianco, forse anche per renderli ancora più indelebili, quei posti che mi hanno lasciato qualcosa. Nel libro – che volutamente non è una guida, ma una raccolta di mie considerazioni – ho voluto raccontare la mia personale visione di quello che ho vissuto e provato in ogni determinata destinazione descritta.

Perché quel “+1” nel titolo del libro?

Perché una delle esperienze raccontate nel libro per me ha un significato particolare. Diciamo mi è rimasta più impressa di altre. Nel libro però per ognuno ci potrà essere un +1 che è del tutto personale!

Nel libro parli anche delle Marche?

Sì, le Marche ormai sono la mia casa. Dalla Brianza dove sono nata e cresciuta, dopo qualche viaggio e anno di vita a Roma, sono approdata in questa splendida regione dove vivo da 10 anni ormai. La regione dove ho fatto nascere mia figlia e costruito la mia famiglia. Le Marche quindi non potevano mancare. Di questa parte d’Italia ho raccontato tre luoghi diversi e che in qualche modo mi sono entrati nel cuore. Sarnano, il borgo dove è nato il mio compagno e dove trascorro il tempo libero, Elcito, un gruppo di case vicino a San Severino Marche, detto il Tibet delle Marche e Grottammare, la perla dell’Adriatico. Di questi 3 luoghi, come ho fatto nel resto del libro, ho raccontato la mia esperienza e poi, immancabile, a fine racconto ho consigliato anche che cosa portare a casa.

Il sito di Erika Mariniello, per scoprire il suo mondo:

Homepage

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