Storia

Nulla accade per caso, forse.
L’unica certezza sono le parole che sono state, sono e saranno le pietre su cui si costruisce e si rigenera continuamente l’umanità.
E ci sono persone capaci di imprigionare alcune di quelle parole in tanti fogli, loro sono gli scrittori.

Uno di essi, con un romanzo nel cassetto, si presentò nel 2010 alla Comunication Project, giovane casa editrice di Recanati, che si occupava di comunicazione del territorio maceratese attraverso un mensile free-press ed una rubrica su di una tv locale, ben prima che l’avvento del digitale cambiasse per sempre quel mondo.

Quello scrittore “casuale” trovò ospitalità in una “casuale” casa editrice e nacque “Il domatore di ragni”, un romanzo medievale che ottenne nelle Marche un enorme successo e permise a Maurice Béraudy, l’autore, di presentarsi e presentarlo in almeno venti contesti culturali diversi.

Da quel momento tutto cambiò e nel 2011 la Comunication Project si concentrò sull’editoria e sulle proposte avanzate da autori esordienti ed emergenti, scegliendo di promuovere quelli che nelle loro storie proponessero gli scenari più belli del territorio marchigiano.

Il 2012 ed il 2013 sono stati gli anni dedicati alla ricerca di autori di generi diversi e del lancio di libri coraggiosi, visionari ed innovativi per le idee in essi contenute.

E sono stati gli anni della partecipazione alla Fiera del Libro di Torino, della Fiera dell’editoria marchigiana e del Festival “Le parole della Montagna” di Smerillo, un piccolissimo ed incantevole borgo dei Monti Sibillini in cui le parole, nelle sere di luglio, riecheggiano e costruiscono fantastici scenari: insomma sono stati gli anni dei piccoli passi per autori esordienti nel magico mondo del libro.

Il 2014 è stato l’anno dell’impegno sociale, quello in cui le pubblicazioni hanno assunto un significato profondo che ha permesso alla Comunication Project di partecipare ad oltre cento tra eventi letterari, fiere, incontri, dibattiti, inviti nelle scuole e presentazioni di libri.

E per fare in modo che nulla accada per caso, forse, nel 2015 si è reso necessario dare una veste nuova, attenta ai contenuti e vicina alle realtà culturali indipendenti, anche alla casa editrice, con un nuovo ed “italianissimo” nome, con nuove idee e nuovi spazi per chi volesse imprigionare parole con noi, con i nostri autori, alcuni ancora esordienti, altri ormai emergenti e con tantissima voglia di proporre letture, convinti che le parole sono state, sono e saranno le pietre su cui si costruisce e si rigenera l’umanità.

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