Descrizione

Col ritrovamento nella Roma fascista di un libretto nero appartenuto a uno studioso ebreo, comincia per un giovane studente di archeologia una ricerca che lo condurrà sulle tracce di una figura misteriosa e sfuggente che sembra aver attraversato i secoli con un fascino immutato, generando storie e leggende. Percorrendo i passi della Sibilla fata, fattucchiera, veggente e alchimista dall’Egitto alla Palestina, dai Monti Azzurri ai cenacoli di artisti romani, si apriranno davanti a lui i nascosti sentieri dell’alchimia, della cabala e di conoscenze esoteriche, per ricostruire il volto e la storia di una donna la cui memoria sopravvive nel mito.

La Sibilla Pastora, emergendo dalle pieghe di una nostalgica ed enigmatica vicenda, sussurra ai sensi l’incanto di parole e segni confusi nel tempo, guidando i nostri passi verso un iniziatico cammino dell’anima.


Tutti conoscono il mio nome
Ma nessuno conosce la mia vera storia…

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  1. tommaso de chirico
    tommaso de chirico - at - - Reply

    Ritengo che, con questo libro, sia stata introdotta una nuova formula di romanzo: il thriller letterario-storico-folk-esoterico, basato su una rigorosa, e colta, ricerca delle fonti e su un’altrettanto intrigante trama, in parte sicuramente inventata in parte (forse) autobiografica, in cui cabala e mistero hanno il sopravvento.
    Sulle ali del mito, il protagonista insegue un progetto finalizzato all’individuazione di un archetipo universale femminile che, partendo dall’Egitto, attraverso la Grecia pitagorica, la Giudea cabalistica, la Roma Imperiale e la Roma del primo Cristianesimo (quello della Gnosi, tanto per intenderci), ha creato dal neopaganesimo le basi culturali dell’Arcadia seicentesca.
    Questa ricerca dà merito all’Autore di aver approfondito un tema assai caro agli abitanti del suo territorio, tanto bello e affascinante quanto selvaggio, “terra magica nata da un antico retaggio”: il ruolo della fattucchiera delle vecchie favole di paese, dotata sì di capacità divinatorie e terapeutiche, ma soprattutto apportatrice di profonde verità e di nascosti misteri. Tra questi monti, “fulcro di spiritualità mariana, la Sibilla ha deciso di vergare sulle loro tavole di sapienza misteriosi e allusivi vaticini”.
    In quest’atmosfera, la figura della Sibilla Pastora, “profetessa pagana”, acquista così un ruolo sempre più importante; erede di una primitiva cultura contadina, tende ad avvicinarsi sempre di più alla presenza mistica per eccellenza del Cristianesimo, la Madonna, la Vergine, Madre di Gesù Cristo, raggiungendo così la sua evoluzione naturale più sublime.
    Dice l’Autore alla pagina 129: “Dunque, c’è un nesso, una sottile linea di congiunzione tra la Vergine Maria e queste profetesse pagane?” Apparentemente sembrerebbe di sì, però alla fine arriva a conclusioni del tutto diverse, e assolutamente inedite. Il risultato è sorprendente: come in tutti i thriller di rispetto, non intendo svelare altro per non togliere al lettore il piacere della curiosità di scoprire cosa si nasconde tra le pagine degli ultimi capitoli.
    Così, tra storia, leggenda e fantasia, si dipana la sottile trama di questo libro, indicato per chi vuole conoscere in profondità sia le numerose informazioni, ignorate dal grande pubblico, di molti luoghi di culto del nostro Centro Italia sia il volto e l’essenza delle misteriose Sibille di tutti i tempi. E per chi vuole vivere la tradizione del loro mito nella realtà quotidiana.

    Tommaso De Chirico, Milano

  2. Manuela A.
    Manuela A. - at - - Reply

    Sono arrivata, nel senso che, completata la lettura, è come se fossi giunta alla fine di un viaggio. Ho ripercorso luoghi a me cari, che avevano il sapore di un ricordo. Ho aggiunto il valore della conoscenza.
    Per mia colpevole ignoranza e per colpevole silenzio di altri, il reale valore del mio territorio è misconosciuto ai più.
    Grazie per aver saputo ispirare la giusta curiosità, con la veste del romanzo, a saperne di più.
    Solo la conoscenza ci rende davvero liberi, solo la verità ci fa onore e la bellezza salverà il mondo.

    Un’impressione di getto, sulla scia di quell’emozione che coglie un lettore, dopo che ha letto l’ultima pagina ed ha un solo rimpianto: che sia finito.

  3. Lando S.
    Lando S. - at - - Reply

    Ho terminato questa notte di leggere il suo romanzo Il segreto della Sibilla Pastora (la mancanza di tempo libero e l’opportunità di comprendere bene i passaggi mi hanno impedito di divorarlo in poco tempo) e non posso esimermi dall’esprimerle un grande apprezzamento. Per lo stile, la coerenza della trama, la precisione degli addentellati storici e letterari e per tutte le umanissime vicende e considerazioni che sono lo sfondo commovente dell’opera. Un lavoro che denota preparazione e doti straordinarie e che ritengo molto utile alla valorizzazione delle nostre terre. Sicuramente merita e supporterebbe bene una trasposizione cinematografica.

  4. Lara P.
    Lara P. - at - - Reply

    Ho finito ieri di leggere il libro Di Enrico. Mi aspettavo che fosse scritto bene perché avevo già letto cose sue su FB. Tuttavia non mi aspettavo una scrittura così intensa ed emozionante. La trama è stuzzicante e misteriosa, e tutta la strada che si percorre assieme al protagonista si rivela, pian piano, un percorso storico/iniziatico affascinante e complesso. Si ha continuamente l’impressione di essere a un passo dalla verità, ma si scende sempre uno scalino in più scoprendo realtà inaspettatamente interrelate, ricostruzioni storiche ardite e tuttavia credibilissime. Tanto che, alla fine, quando l’arcano è svelato e si riprendono tutti i fili del racconto, non si può non concludere che quella deve essere la verità.

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