Giulia Angeloni

Nasce un giorno di mezza estate a Cupramontana del 1992. Cresce immersa nei libri, i suoi primi volti. Intraprende una formazione umanistico-letteraria, con l’intento di gettare basi solide che gli permettessero di analizzare ciò che è intorno a sé; e in quello strumento che sono i suoi occhi trova una potente lente di ingrandimento. Curiosa ed affamata, si apre alla pittura delle sfumature dell’uomo ed il suo modo di fare l’amore con l’arte ne viene influenzato. Le storie che ama narrare in una grande tela la portano a rivolgere lo sguardo ad un orizzonte indefinito. Indossate le scarpe da ginnastica, intraprende un viaggio alla scoperta di quegli sguardi che fino ad allora erano stati occultati dai tanti libri che amava sfogliare camminando. Consumate le suole nel suo vagabondare, torna in Italia con una nuova consapevolezza: quella che un altro itinerario la stava aspettando. Stavolta non sarebbe stata una strada quella su cui avrebbe camminato, bensì i suoi più profondi pensieri e le sue più remote paure. Fendente dopo fendente, a colpi di pennello, combatteva il proprio conflitto. Così, con tratti prima rabbiosi, poi aggressivi, infine quieti, la guerra volgeva al suo termine, dove quella linea incerta si colorava di pace. In ogni espressione di sé è raccontata la storia di qualcuno incontrato per caso, qualcuno che trasformandosi in tempera è andato a riempire la trama della sua vita, unendo se stesso agli altri, in un racconto di sentimenti che diventa universale. L’oggi è rappresentato in un percepire onirico, immerso. Tuffatasi dal bordo di una piscina color Tiffany, si siede dove il primo strato di acqua si confonde con un blu primordiale, a tratti elettrico, in un vorticare di energia e mutamenti.